Valentina la donna è mobile
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La collezione "Valentina, la donna è mobile" è nata nelle teorie del movimento Radical Design, che iniziò negli anni ' 60 in Toscana,
prima di invadere il resto del mondo. In questo periodo, il modo di fare architettura e in generale di intendere il design compì una
svolta, appunto, "radicale".
Gli oggetti e i prodotti non si disegnarono più in vista della loro mera funzione, ma si trasformarono in veri e propri "veicoli emozionali"
in cui racchiudere idee, pensieri e desideri che furono, in particolare, quelli di un'intera generazione.
In questo modo il design divenne per la prima volta "radicale" nell'esperienza dei pionieri di questo nuovo pensiero: i gruppi Archizoom e
Superstudio, Alessandro Mendini, Gaetano Pesce e Ettore Sottsass (Memphis) a cui si unirono altri designers nel corso degli anni.
Influenze dal mondo dell'arte e della filosofia contribuirono alla creazione di oggetti e mobili assolutamente innovativi, progetti
e prototipi permeati di un nuovo senso critico sulla funzione delle cose, che diventò senso critico nei confronti di un'intera epoca.

The collection "Valentina, la donna è mobile" stems from the theories of the Artistical Movement called Radical Design, which began in the Sixties in Tuscany ( Italy )
before spreading in other parts of the world.
At that time, the way of doing architecture and in general of intending design, changed, in fact, "radically".
Objects and products were no longer designed in view of their mere function, but were transformed in actual "emotional media" in which to encapsulate
ideas, thoughts and yearnings that were, in particular, those of an entire generation.
Thus design became for the first time "radical" in the experience of the pioneers of this new movement of thought: the groups Archizoom and Superstudio, Alessandro Mendini, Gaetano
Pesce and Ettore Sottsass (Memphis) and other designers that joined them as years went by.
Influences from the world of Art and Philosophy contributed to the creation of absolutely innovative objects and pieces of furniture, projects and
prototypes permeated by a new sense of critique on the function of things, which became critical with regards to a specific epoch.

Nei salotti in cui G. Crepax (Milano 1933-2003) fa muovere i suoi personaggi, si agita una borghesia radical-chic, dove sugli scaffali delle librerie si
allineano libri di Trotzkij, Kafka, Adorno ; si ascolta Jazz di John Coltrame, si partecipa ai concerti del famoso violoncellista Pablo Casals.
Nelle opere fumettistiche di G. Crepax non mancano espliciti riferimenti alla storia dell’arte del novecento "le Avanguardie", espressi fedelmente con notevoli
qualità di disegno grafico.
In riferimento ai movimenti artistici : il Surrealismo, il Dadaismo, il Neoplasticismo e la Pop Art.
In riferimento agli artisti dei movimenti: Renè Magritte, M. Duchamp, Man Ray, Piet Mondriand, Roy Liechenstain, A. Warhol.
I racconti a fumetti di G. Crepax sono stati pubblicati all’estero in numerosi paesi ed in particolare Francia, Spagna, Germania, Giappone, Gran Bretania,
Stati Uniti, Finlandia, Grecia e Brasile.

Guido Crepax (Milano 1933-2003) gives life to his characters in a “radical-chic” environment where on bookshelves would be lined up works of Trotzkij, Kafka and Adorno;
one would listen to the Jazz of Jhon Coltrame and attend concerts of famous cellist Pablo Casals.
In Crepax’s comics stories there are explicit references to the History of Art of the Twentieth Century "The Avant-gardes", faithfully expressed with remarkable quality in the graphic design.
References are made also to the Artistical Movements : Surrealism, Dadaism, Neoplasticism and Pop Art.
As well as to the Artists: Renè Magritte, Marcel Duchamp, Man Ray, Piet Mondrand, Roy Liechenstain, Andy Warhol...
The comics of Guido Crepax have been published in many countries outside Italy, namely in France, Spain, Germany, Japan, Great Britain,
United States, Finland, Greece and Brazil.
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