| Guido Crepax e i movimenti artistici delle Avanguardie
NEOPLASTICISMO (De Stijl)
Piet Mondrian 1872-1944
Espressione plastica non figurativa o soggettiva, svolta nell’astrazione di tutte le forme e di tutti i colori con linee rette e colori primari.
G.C. segue questo concetto artistico nelle costruzione spaziale delle sue tavole, non inserendo colore, bensì, disegni e soggetti dei propri racconti.
SIMBOLISMO
Formula in termini figurativi "l’umano" con tecniche pittoriche personalissime. In Klimt c’è molta attenzione nell’elaborazione decorativa. Dipinge donne nude
con corpi allungati in atteggiamenti sensuali di un fine erotismo mai volgare.
Guido Crepax nel proprio rigoroso nero di china, interpreta espressioni artistiche nel simbolismo di Klimt:
disegna tratti ricamati, dettagli grafici, corpi allungati in espressioni simili del nudo femminile elegantemente intrigante e mai volgare.
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ASTRATTISMO
Nell’esperienza di insegnante al bauhaus a Weimar trasforma la sua produzione artistica: Line che prima si muovevano libere nello spazio pittorico,
vengono ricondotte a forme geometriche elementari: rette, angoli, cerchi, triangoli. I colori non sono più delle macchie spontanee, ma sono stati disciplinati
e riempiono degli spazi secondo complessi equilibri.
Guido Crepax con "Valentina nel falso Kandinskij", aderisce ai principi del maestro russo e della bauhaus dedicando
segni e colori che interagiscono con Valentina creando vere e proprie dissolvenze con il suo volto.
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SURREALISMO (infl.za metafisica) Renè Magritte 1898-1967
Introduce nella sua pittura soggetti e forme reali ed immaginarie che escono da una parete, da una tavola o da una finestra.
Cinque piccole finestre come uno spiraglio per vedere della donna particolari diversi : il volto, il seno, il pube, le
ginocchia e i piedi.
Guido Crepax rispettose espressioni di questo concetto artistico nelle proprie figurazioni, aprendo un’infinità di "piccole finestre",
valorizzando graficamente gli aspetti metaforici ed onirici dei racconti, creando forte valenza interpretativa delle storie.
DADAISMO
Nell’ impostazione dadaista ciò che produce il valore dell’arte non è l’oggetto in sé, ma solo l’intenzione dell’artista che lo promuove tale.
Duchamp concretizzò questo principio inventando il READY MADE (letteralmente "opera già fatta") : un oggetto qualsiasi diventa opera d’arte per la
semplice ragione che così ha deciso l’artista. (decontestualizzare l’oggetto è l’operazione artistica)
L’oggetto di Man Ray non è soltanto un ready made, ma quasi sempre un ready made modificato.
Il ferro da stiro irto di chiodi, strappato, dunque, alla sua utilizzazione naturale; vi si può vedere una critica diretta al concetto
di (design) e per oggetto utile (alla mercificazione delle necessità quotidiane).
Guido Crepax nel creare alcune sue tavole coglie alla perfezione lo spirito dadaista.
Realizza collage con lettere quasi fossero ricavate da ritagli di giornale, vedi, Valentina in un episodio viene rapita al grido "Parigi o dada".
Ancora dada in "Pietro Giacomo Rogeri" citando a disegno "le violon d’ingres" di Man Ray.
SUBLIME
Mentre il bello è armonico, misurato,composto "a regola d’arte", il sublime è l’eccessivo, il disordinato, ciò che non è a misura d’uomo : il vuoto,
gli abissi, il silenzio assoluto, l’oscurità. ((((( Bello è il giorno - Sublime è la notte ))))).
Sublime è la contemplazione di ciò che spaventa e che allo stesso tempo affascina e attrae. E’ certamente possibile trovare attrazione da ciò che è brutto,
purchè sia tremendamente brutto "orribile".
La pittura di F.Bacon ne è un esempio, come i moderni film horror.
Guido Crepax nel descrivere i molti episodi onirici "sub-umani", disegna riportando fedelmente le
espressioni pittoriche di Bacon: le defigurazioni, le degradazioni dei volti umani, anche con il rispetto dell’espressione trittica delle raffigurazioni.
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