Affidamento minori: come funziona nel caso di una coppia non sposata

Sociale

Nel momento in cui si arriva alla separazione di coppia, ci sono tantissime problematiche da prendere in considerazione. Oltre a dover gestire il dolore per la fine di un amore e la delusione che si mescola spesso al senso di fallimento, bisogna anche prendere in considerazione la presenza dei figli. L’affidamento dei minori è un argomento molto delicato per le coppie di ex coniugi in procinto di divorzio, ma in pochi pensano alle difficoltà vissute da una coppia di conviventi, che mai è arrivata alla promessa di matrimonio. Gestire ogni passaggio con cura e attenzione è fondamentale per tutelare i propri bambini sia davanti a un accordo consensuale che a un contenzioso. I due ex fidanzati si troveranno quindi a dibattere per la possibilità di un affidamento congiunto esclusivo, in base anche alle giornate i periodi di visita consentiti.

 

L’affidamento per coppie non sposate

E’ doveroso dire che l’affidamento e il mantenimento dei figli nati da una coppia non sposata è tutelato pienamente a prescindere dal vincolo matrimoniale. Ciò significa che se al momento della rottura della coppia vi sono dei figli minori, sarà necessario avviare la pratica per regolare il loro affidamento. In tal modo i genitori non sposati che vogliono formalizzare l’accordo sull’affidamento potranno presentare un ricorso al tribunale ordinario nel luogo in cui risiedono i figli.

Quando è raggiunta l’intesa tra i genitori sui diversi punti che completano l’affidamento e le visite, non sarà obbligatorio fare ricorso in tribunale. Bisogna ricordare che il giudice non ha solo il compito di pronunciarsi sull’affidamento e sul diritto di visita, ma anche in merito al mantenimento dei figli, alle spese e all’assegnazione della casa familiare. Anche in fase di determinazione dell’entità dell’assegno, il magistrato dovrà considerare qual è stato il tenore goduto dai figli durante il periodo della convivenza.

Giocano un ruolo fondamentale nella costruzione di questo quadro alcuni professionisti tra cui i periti tecnici, gli investigatori privati e i consulenti. Hanno il compito di registrare l’adeguatezza genitoriale.

 

In quali occasioni è doveroso chiamare un investigatore

Molto spesso purtroppo, davanti a una brusca rottura tra due ex conviventi, si registrano delle diatribe legali senza esclusione di colpi. Per esempio pensiamo alle denunce per falsi abusi effettuate con l’obiettivo di eliminare l’ex partner dalla vita del minore. In questo il genitore potrà fare richiesta di affidamento esclusivo del minore chiedendo così l’intervento di psicologi, psichiatri, avvocati e affidarsi all’indagini di un investigatore privato.

Davanti alla richiesta di affidamento esclusivo l’investigatore privato Roma ad esempio, avrà il compito di offrire i propri servizi di indagine per supportare la richiesta del cliente. Una tra le cose che potrebbe emergere in fase di analisi e l’inadempienza dell’altro genitore. Per riuscire a testimoniare tutto questo saranno prodotte delle prove documentate che possono essere utilizzate anche in tribunale. Attraverso appostamenti, monitoraggio e una serie di prove visive (foto e video) si metterà in luce l’eventuale comportamento inadeguato di un padre o di una madre di un figlio minorenne.

Al termine del servizio il cliente, e quindi la persona che ha richiesto aiuto attraverso le indagini, potrà disporre di registrazioni audio e tutta una serie di dati che verificheranno l’idoneità dei luoghi e delle persone che sono a stretto contatto con il figlio. La documentazione andrà così a sostenere l’eventuale richiesta di affido esclusivo.