L’arte della pasticceria in casa

Fai da te

I dolci sono una delle gioie culinarie ai quali è difficile rinunciare. Siamo in un’epoca in cui la cucina riempie i palinsesti TV e i social, eppure quando si parla di pasticceria abbiamo tutti un po’ di timore nell’avvicinarci a quest’arte senza la giusta dose di paura e magari reverenza.

E sì, la pasticceria richiede precisione, passione e molta tecnica e non sempre è possibile racchiudere in una sola persona tutte queste caratteristiche. Ma non è tutto, la pasticceria esige anche utensili di qualità, siano questi manuali o elettrici.

Uno strumento che più di tutti però è davvero indispensabile è impastatrice in tutte le sue versioni.

Di seguito vediamo di analizzare il perché questa macchina non può mancare in una cucina di un’aspirante pasticcere, e lo facciamo individuandone le principali tipologie e gli usi possibili che se ne possono fare.

Impastatrice e pasticceria: un legame indissolubile

Come ci suggerisce la redazione di www.migliorimpastatrice.it, alla quale abbiamo chiesto un piccolo aiuto tecnico per poter compilare queste nostre riflessioni sulle e attorno al mondo delle impastatrici, sembra che il binomio – impastatrice/pasticceria – sia indissolubile.

Se è vero che la pasticceria esiste da molto prima dell’invenzione di queste utilità è anche vero che la tecnica della moderna pasticceria non può prescindere dal loro utilizzo.

A cosa serve dunque una impastatrice in pasticceria? Fondamentalmente a tutto: dalla montatura delle creme, agli impasti di vario tipo, sino alla mantecatura del cioccolato e tanto altro.

Dipendendo poi dalla tipologia e dalle possibilità di accessori aggiuntivi che offre, è certamente possibile processare una grande varietà di materie prime sempre in funzione della produzione di ogni sorta di dolci. Pensiamo alla laminatura o triturazione della frutta secca, estratti di frutta e verdura, la stesura di pasta e molte altre lavorazioni.

Impastatrici: breve panoramica sulle tipologie

Come è normale che sia le impastatrici non sono tutte uguali. Il mercato offre una vasta gamma di modelli proposti da altrettanti brand, ognuno con le sue caratteristiche che lo contraddistingue. Nella buona sostanza però tutta questa grande varietà di modelli di impastatrici fa riferimento a tre tipologie: impastatrice classica, impastatrice planetaria e l’impastatrice multifunzione.

Impastatrice classica: si tratta di un tipo di impastatrice che presenta funzionalità basilari. La più adatta per un’applicazione in pasticceria amatoriale con un uso più o meno sporadico. Certamente utile, ma con delle limitazioni tecniche di cui tenere in considerazione.

Impastatrice planetaria: sicuramente si tratta di una macchina per servire i professionisti. Si caratterizza per i movimento combinato sia del bicchiere di raccolta degli ingredienti che del braccio motore. Consente di ottenere maggior controllo sull’impasto, soprattutto quelli delicati, del montaggio delle creme, grazie alla gradualità delle velocità e per la disponibilità di vari programmi tra i quali scegliere di volta in volta.

Impastatrice multifunzione: questa impastatrice viene definita multifunzione per il fatto di essere dotata di tutte le predisposizioni necessarie ad accogliere una grande quantità di accessori utili a processare ingredienti di ogni sorta.
Si tratta di funzioni complementari che garantiscono una certa autonomia in cucina e soprattutto in pasticceria.

È molto comodo inoltre poter gestire tutte le lavorazioni con un solo utensile. Basti pensare a quanto spazio e anche denaro si risparmia dotandosi di un’impastatrice multifunzione, la cui alternativa sarebbe quella di avere almeno dieci elettrodomestici sparsi per la cucina con l’incombenza di doverli riporre tutte le volte. Insomma, ne verrebbe di meno il divertimento di preparare dei dolci che è forse l’aspetto più importante di tutti.

Una riflessione finale

Che in pasticceria l’uso di l’impastatrice è diventato imprescindibile è un dato di fatto. Tuttavia non bisogna illudersi che sia sufficiente dotarsi di una macchina per essere in grado di produrre dolci di qualità professionale. I fattori che entrano in gioco in quest’arte sono molti, tra i quali, competenza e sensibilità personale fanno davvero la differenza.

Quindi lasciamo alle macchine il ruolo delle macchie e usiamole per divertici e sperimentare, senza dimenticare però di studiare e, soprattutto, senza scordarsi che la passione non si può insegnare.