Passaporto mortuario: cosa è e a che cosa serve 

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Passaporto mortuario: cosa è e a che cosa serve 

Il momento del lutto, lo sappiamo, è un qualcosa che non vorremmo mai vivere. Purtroppo, però, almeno una volta nella vita ci capiterà di dover far fronte a situazioni analoghe capaci di mettere assolutamente a dura prova quella che può essere la nostra resistenza psico-fisica. 

In genere, al momento del lutto, segue un periodo di totale crisi mentale: un senso di sconforto improvviso misto a frustrazione prende purtroppo campo e uscirne indenni non è affatto facile. Bisogna essere forti e costanti, limitare i momenti di solitudine ma anche e soprattutto reagire. 

In ogni caso, si sa, la vita va avanti. Non c’è tipologia di addio che possa tenere banco e possa bloccare la nostra vita: anche in caso di addii a distanza una soluzione si può trovare. Come? Con il passaporto mortuario. 

Cosa è e a cosa serve 

Il passaporto mortuario è quel documento necessario nel caso in cui si pone necessario lo spostamento di una salma da uno Stato all’altro. In genere lo stesso viene rilasciato dal proprio come di appartenenza a una piccola cerchia di persone vicine al defunto: 

  • Coniuge; 

  • Figli; 

  • Convivente del defunto; 

  • Collaboratore agenzia funebre previa autorizzazione. 

Per tutti i paesi facenti parte della Convenzione di Berlino del 1937 (Italia, Germania, Egitto, Cile, Russia, Portogallo, Belgio, Austria Zaira, Cecoslovacchia, Francia e Svizzera) occorre per il trasferimento della salma una lista di documenti da dover presentare, ovvero: 

  • Permesso del Comune per il seppellimento; 

  • Istanza con annessa marca da bollo del Sindaco del Comune; 

  • Atto di morte; 

  • Passaporto Mortuario; 

  • Certificato dell’ASL che certifica le operazioni. 

In ogni caso in tutti quei processi di trasferimento e di costi di tumulazione vi consigliamo di usufruire dei consigli e delle conoscenze di Verano Servizi che ormai da anni si contraddistingue per qualità e professionalità. 

Per gli altri paesi 

Nel caso in cui la salma dovesse essere spostata in un Paese non facente parte della Convenzione di Berlino del 1937 si aggiunge uno step supplementare. 

Diventa infatti obbligatorio a quel punto il rilascio di un nulla osta che autorizzi la salma ad accedere nel paese estero che lo deve ospitare. Per poterlo ottenere basta fare richiesta e quindi ottenere il rilascio dall’ambasciata di riferimento che rilascerà il passaporto per la prefettura di frontiera.