Storia dei tappeti indiani

Arredamento

Per capire la Storia dei tappeti indiani occorre tornare indietro nel tempo fino al regno del Grand Mongol Abkar cioè tra il 1556 e il 1606. Egli incentivò gli artigiani persiani insieme a vari artisti a venire nel suo palazzo e di realizzare direttamente lì i loro tappeti . Il risultato di ciò fu che durante i primi anni del 1500 e nei secoli a venire furono realizzati moltissimi tappeti pregiati, con motivi persiani e utilizzando principalmente lana di pecora e seta più preziose. Per tre secoli i tappeti indiani si diffusero in tutto il mondo. Vista l’enorme quantità di tappeti prodotti il valore e la qualità dei tappeti scese in tutta l’India e, conseguentemente, in tutto il mondo. La produzione si arrese quasi totalmente all’industrializzazione e alla meccanizzazione del lavoro all’incirca con l’arrivo della seconda guerra mondiale. Le uniche città che ancora “resistono” a questi cambiamenti sono Srinagar, Amristar e Agra.

Interessante notare come la storia della produzione tessile indiana sia fortemente legata alla Sua situazione politica. Quando dopo il 1947 il popolo indiano ottenne la propria indipendenza per esempio, la produzione tornò all’apice. Ciò avvenne anche se una grande percentuale di forza lavoro si era spostata in Pakistan.

I tappeti indiani nel corso della Storia

È interessante notare come questo settore sia stato influenzato in modo decisivo da un singolo mecenate che aveva visto nella cultura tessile una fonte di ricchezza e orgoglio indiano.

All’inizio i tappeti indiani erano fatti solo ed esclusivamente per decorare i palazzi indiani di persone ricche, mentre con il passare del tempo e l’aumentare della loro qualità iniziarono anche ad essere mandati a re, principi ed imperatori come regali.

Grazie a queste idee ed iniziative del Gran Mongol Akbar i tappeti creati non erano soltanto tappeti indiani, ma un incantevole “ibrido” tra la tecnica e le fantasie persiane dei Mughali e le influenze indiane. Questi tappeti erano molto intricati, molto colorati con più di 4200 nodi per pollice quadrato. Alcuni dei più esclusivi tappeti furono realizzati appositamente per imperatori e le loro rispettive corti.

Uno dei più famosi regnanti del 1600 fu Shah Jahan o, per chi non lo conoscesse, colui che fece costruire il Taj Mahal. Quello che di solito non si sa, è che egli fu anche uno dei più grandi mercanti di tappeti della storia indiana.

Acquistare un tappeto

I disegni dei tappeti indiani sono raramente simmetrici e solitamente raffigurano piante, fiori od animali e in molti casi sono influenzati da culture straniere. Delle culture “influenzanti” ci si riferisce soprattutto a quella Persiana e a quella cinese.

I tappeti indiani hanno cambiato il modo di commerciare a livello internazionale, e a livello domestico il modo di vivere la propria casa e disporre il proprio arredamento.

Ad oggi è possibile acquistare tappeti indiani da qualsiasi parte del mondo, con consegne molto veloci. I tappeti indiani sono consigliati per l’ottima qualità che li caratterizza e si consiglia, nel caso di acquisto di uno, però è importante affidarsi a dei professionisti del settore, in modo da non cadere in truffe o pagare cifre spropositate.